Progetto CHILD.FOR.CHILD

logo-child

Il primo di Aprile è partito ufficialmente Il progetto CHILD.for.CHILD finanziato dal programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione Europea (2014-2020). La Cooperativa 3P è il coordinatore di questo progetto in partenariato con: Università degli Studi di Palermo (Italia), Unione degli Assessorati Comunali e provinciali alle Politiche Socio Sanitarie e del Lavoro (Italia), Sorangeli Trans srl (Romania), Associatia centru de Performanta before and after School Conil (Romania), Associatia Hraniti Copii Feed the Children (Romania).

Il progetto è rivolto ai minori in cura nelle strutture residenziali e ai careleavers (i neomaggiorenni, che hanno vissuto parte della loro infanzia o adolescenza in un contesto etero familiare, in affidamento o in una comunità) al fine di garantirne il passaggio alla vita adulta fuori da tali centri, rafforzando le competenze loro, dei sistemi coinvolti e delle figure professionali che se ne occupano e mettendo in atto politiche più adeguate. I minori che lasciano le comunità devono essere in grado di ridefinire i loro punti di riferimento e di attivare abilità e risorse che li rendano capaci di fare scelte consapevoli e vivere la loro vita appieno. Questo si tradurrebbe in un miglioramento delle loro performances scolastiche ed un più facile accesso ad un’istruzione di ordine superiore e/o al successo occupazionale. Per quanto riguarda le figure professionali coinvolte ci si prefigge una maggiore conoscenza su come fornire loro supporto per raggiungere tali obiettivi. Inoltre nel territorio manca un registro completo e aggiornato dei minori e neomaggiorenni che vivono in strutture residenziali o fuori dalle loro famiglie di origine.

In questo scenario, il progetto si propone di far fronte a tali mancanze e nello specifico si compone di 5 “pacchetti lavoro” per il raggiungimento degli obiettivi, tra i quali una mappatura a livello regionale dei centri di cura e assistenza ai minori, diverse pubblicazioni sull’argomento, un toolkit di formazione anche in formato webinar, la realizzazione di un Osservatorio sulle condizioni sociali dei minori nei centri di assistenza e dei careleavers.

A parte gli strumenti di disseminazione dei risultati, tra cui una conferenza iniziale a Bucarest ed una finale a Palermo, si porteranno avanti una serie di attività indirizzate alla sostenibilità del progetto in modo che il modello CHILD.for.CHILD possa vivere anche dopo la fine del progetto stesso, soprattutto grazie alla creazione dell’Osservatorio che durante il progetto, servirà per monitorarne l’impatto, e dopo la fine del progetto continuerà ad operare per garantire una visione aggiornata del fenomeno. Inoltre CHILD.for.CHILD prevede che i minori siano direttamente e attivamente coinvolti nella sua implementazione, e che ci sia un confronto continuo con le priorità politiche nel settore di intervento, per fare in modo che le attività del progetto possano essere inserite nei programmi delle politiche sociali locali nei due paesi del partenariato (Italia e Romania).

Lascia una risposta