Progetto Alveare

Luglio 2011 – Luglio 2013

Il progetto Alveare, finanziato dalla Fondazione per il Sud nell’ambito dei progetti speciali ed innovativi, mira ad un processo di infrastrutturazione sociale del territorio di Agrigento che  coinvolge sia il target delle donne che gli operatori del settore coinvolti nellae attività di contrasto alle forme di violenza. La strategia del progetto Alveare  è quella di offrire un modello di fronteggiamento della situazione relativa al fenomeno dell’abuso e della protezione delle donne che sia  innovativo, ma che al contempo possa sedimentarsi sulle solide basi di ciò che nel territorio di Agrigento è già esistente.  A fianco alle associazioni che hanno già avviato un servizio di ascolto di primo livello (Luce Onlus, Caritas, Focus Group) sarà realizzato un modello di affiancamento e scambio di prassi con le realtà che, nel contesto del territorio palermitano hanno già avviato e  consolidato esperienze di comunità protetta (casa tartaruga, unione assessorati), fornendo cosi il know how rispetto al modello di gestione di una casa ad indirizzo segreto, e trasferendolo alla rete interistituzionale. La strategia di approccio si configura con carattere di innovatività per i seguenti elementi: a) servizi supplementari di formazione e avvio al lavoro (elemento che fortemente segna il destino delle donne dopo l’inserimento in casa protetta), formazione mirata all’utilizzo delle tecnologie per il superamento del digital divide; b) ispirazione al progetto “futuro@lfemminile” (progetto di Responsabilità Sociale di Microsoft e Acer in collaborazione con Cluster Reply patrocinato dal Dipartimento delle Pari Opportunità – partner esterno) e applicazione del modello del Social Innovation Center (sviluppato in molte città europeo e degli USA), l’utilizzo della media education all’interno dei servizi per i bambini e la migliore dotazione contenutistica anche a supporto della rete di operatori.

OBIETTIVO GENERALE del progetto è Prevenire, contrastare, contenere e ridurre il fenomeno del maltrattamento, della violenza e dell’abuso su donne e minori. Creando le migliori condizioni per l’affrancamento e la determinazione di integrazione competenze sociali e professionali. Intervenire in maniera tempestiva ed efficace nelle situazioni di violenza in atto. Ciò sarà realizzato attraverso il potenziamento di servizi a favore delle donne in particolare delle fasce più svantaggiate della popolazione, soprattutto in condizione di necessità per motivi familiari, legati alla conciliazione , oppure alla gestione delle dinamiche familiari. Ma soprattutto sarà realizzato attraverso il conseguimento dei seguenti  OBIETTIVI SPECIFICI:  -1. innalzamento delle competenze di autogestione e autonomizzazione delle donne e agevolazione dei processi di inserimento sociale; –  2. creazione di un sistema di supporto e sostegno all’inserimento lavorativo; – 3. miglioramento delle condizioni di vita per le donne che hanno subito abusi o maltrattamenti; – 4. Rafforzamento del sistema di rete integrato tra i privati e le istituzioni pubbliche per la tutela, la protezione e l’affrancamento delle donne con basso titolo di studio, con carenti opportunità formative, con difficoltà di inserimento sociale a causa di pregresse esperienze di maltrattamento. Tale sistema sarà realizzato attraverso la connessione di poli territoriali rappresentati dalla realtà del terzo settore (associazioni, cooperative, enti, fondazioni..) – 5. Miglioramento delle competenze specifiche informatiche sensibilizzazione all’uso delle stesse – 6. Rafforzamento delle reti di sostegno per la conciliazione, attraverso la fruizione di ludoteca multietnica e di baby parking gratuiti; – 6.costituzione di un gruppo interistituzionale specialistico che promuova l’uso delle ICT nella gestione delle attività sociali tramite il SIC- 7. miglioramento della pratica nell’utilizzo delle ICT e diffusione e sensibilizzazione delle stesse.

Il partenariato: Società cooperativa sociale 3 P padre Pino Puglisi capofila, partner: Unione degli Assessorati alle politiche socio sanitarie e del lavoro; Centro del mediterraneo onlus; associazione culturale di promozione sociale Luce onlus; Cooperativa sociale Public empowerment; Arcidiocesi, Caritas diocesana di Agrigento. Partner esterni: Provincia regionale di Agrigento, Comune di Agrigento, Questura di Agrigento, ASP – consultorio familiare; tribunale dei minori; Comitato Nazionale Unwoman ; progeto futiro@lfemminile – Acer e Microsoft per Dipartimento pari opportunità-

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