Thinking and playing against violence

Il progetto, finanziato dall’Agenzia Nazionale Giovani, consiste in un insieme di attività finalizzate alla preparazione di un video-documentario ad opera dei gruippi di giovani. Obiettivo è quello di creare un sistema di pensiero ed “azione” attorno al delicato tema della violenza. I giovani saranno impegnati in semplici attività di riflessione e studio di situazioni e storie di vita problematiche e guidati da un conduttore verso la “interpretazione di un modello di salute e di promozione del benessere”, attarverso il contrasto alle forme di disagio e di violenza. I giovani dunque dovranno: studiare casi di violenza, individuare situazioni di rischio sociale e di rischio di abuso e violenza, interpretare situazioni e comportamenti di prevenzione; costruire un modello di comportamento da sostenere come contrastante le forme di violenza e di abuso. Il tutto sarà finalizzato alla realizzazione  di uno SPOT- VIDEO di promozione e di pubblicità contro la violenza che sarà diffuso nella rete, attraverso facebook, altri social network e che sarà proposto alle agenzie che operano per i giovani come spot promozionale. L’iniziativa giovani si sostanzia dunque in due fasi: una di studio confronto e riflessione e una di preparazione e realizzazione di una campagna promozionale attravero uno spot video da diffondere. Il programma delle attività è distinto in 4 macro fasi: preparazione, realizzazione del prodotto, diffusione prodotto e confronto, diffusione e valorizzazione risultati e valutazione. inizialmente i giovani potranno condividere le loro idee attarverso facebook e la rete cosi da conoscersi e scambiare idee sul tema. Durante il meeting a Palermo (2° fase) i giovani avranno modo di approfondire la tematica e di sviluppare il loro lavoro per la realizzazione dello spot. Lavoreranno dunque 8 giorni. Alla fine quando lo Spot sara pronto un evento finale di diffusione, con conferenza stampa a Palermo, nell’ultimo giorno di meeting lo pubblciizzerà ai mezzi di comunicazione. Al rientro dei promotori stranieri, i giovani si attiveranno con la rete e con i social network per darne massima diffusione

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