Tre giorni per fermarsi, confrontarsi e ripensare il lavoro educativo

Stiamo preparando una nuova tappa del progetto REMÌ: dal 30 settembre al 2 ottobre, a Castelbuono, educatori e operatori impegnati nelle comunità mamma-bambino parteciperanno a un Campus residenziale dedicato alla formazione, al confronto e alla condivisione delle esperienze.

Tre giorni per approfondire alcuni dei temi centrali del progetto: supporto alla genitorialità, relazione mamma-bambino, consapevolezza dell’educatore, Life Skills, gestione delle emozioni e dei conflitti, comunicazione gentile e assertiva, benessere degli operatori e lavoro educativo di équipe.

Il Campus avrà un’impostazione prevalentemente esperienziale. Non soltanto momenti di approfondimento, quindi, ma laboratori, lavori individuali e di gruppo, simulazioni, drammatizzazioni, analisi di casi e attività creative attraverso le quali partire dalle esperienze concrete degli operatori.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla consapevolezza di sé. Chi lavora nella relazione educativa porta con sé competenze professionali, ma anche emozioni, esperienze, aspettative e modi personali di leggere ciò che accade. Imparare a riconoscerli è fondamentale per affrontare le situazioni più complesse senza perdere di vista il proprio ruolo.

Lavoreremo anche sulla gestione del conflitto e sulla capacità di accogliere senza sostituirsi, essere empatici mantenendo i confini, sostenere l’autonomia delle mamme e tutelare il benessere dei bambini, anche quando la relazione educativa attraversa momenti di difficoltà.

Il programma nasce inoltre dall’ascolto diretto degli operatori. Prima del Campus abbiamo raccolto attraverso un questionario i loro bisogni formativi, le competenze percepite e le aspettative, per costruire un’esperienza il più possibile vicina alle sfide che incontrano quotidianamente nelle comunità.

Il Campus sarà anche un’occasione per uscire, per qualche giorno, dalla quotidianità dei servizi e creare uno spazio nel quale prendersi cura anche di chi, ogni giorno, si prende cura degli altri.

Perché sostenere la genitorialità significa accompagnare mamme e bambini, ma anche investire sulle persone e sulle competenze di chi li affianca quotidianamente.

REMÌ continua così il suo percorso: mettendo al centro le relazioni, le persone e la comunità educante.

Il progetto REMÌ è finanziato dal PNRR – Missione 5, Componente 3, Investimento 3, nell’ambito dell’Avviso “Progetti socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno”. 

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