Ogni studente è diverso dall’altro. Ha caratteristiche, risorse, tempi e bisogni differenti. Per questo, prima di scegliere come intervenire, è fondamentale imparare a osservare, comprendere e trasformare quella comprensione in una strategia educativa e didattica consapevole.
È stato questo il punto di partenza dell’incontro “Comprendere il bisogno per pianificare una strategia”, organizzato dalla Cooperativa 3P presso il Convitto Nazionale “Giovanni Falcone” di Palermo, nell’ambito del progetto REMÌ. L’appuntamento fa parte del ciclo di incontri formativi aperti alla comunità educante, pensati per coinvolgere insegnanti, genitori, educatori e operatori in occasioni di formazione e confronto sui bisogni dei bambini e sulle strategie educative più efficaci.
Con le psicoterapeute Eugenia Mammana e Manuela Zero, i partecipanti hanno lavorato su tre passaggi strettamente collegati: osservare, comprendere e agire. Attraverso momenti teorici ed esercitazioni pratiche, l’incontro ha permesso di riflettere su come riconoscere le caratteristiche e i bisogni di ciascun alunno e trasformare quanto osservato in scelte concrete.
Perché non esiste una strategia valida per tutti. Una didattica realmente inclusiva parte dalla capacità di leggere le differenze, individuare bisogni e risorse e scegliere strumenti e modalità di intervento adeguati alle diverse situazioni.
L’incontro si inserisce nel più ampio lavoro del progetto REMÌ, che punta a rafforzare le competenze educative delle famiglie, promuovere il benessere dei bambini e costruire una rete territoriale educativa stabile e competente.
Il progetto REMÌ è finanziato dal PNRR – Missione 5, Componente 3, Investimento 3, nell’ambito dell’Avviso “Progetti socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno”.

